Obblighi del datore di lavoro

Guida completa a DVR, nomine, formazione e visite mediche

14 Maggio 2026

Gestire un'azienda significa anche gestire una quantità di adempimenti normativi che crescono di anno in anno. Tra DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), nomine obbligatorie, formazione periodica, visite mediche e scadenze sparse nel calendario, è facile sentirsi sopraffatti.

Oggi ti illustreremo, in modo semplice e chiaro, quali sono gli obblighi del datore di lavoro previsti dal D.Lgs 81/2008 (il Testo Unico sulla Sicurezza) e come si traducono in pratica nella vita di una piccola e media impresa. 

datore di lavoro che revisiona dei documenti

Chi è il datore di lavoro per la sicurezza (e perché la legge lo pone al centro)

Prima ancora di parlare di obblighi, vale la pena chiarire chi sia davvero il datore di lavoro agli occhi della normativa sulla sicurezza. L'articolo 2 del D.Lgs 81/2008 lo definisce come il soggetto che ha la responsabilità dell'organizzazione aziendale o dell'unità produttiva, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa. Nelle PMI coincide quasi sempre con il titolare o l'amministratore, ma non è automatico: nelle aziende più strutturate può essere un dirigente con autonomia reale.

La legge mette il datore di lavoro al centro perché è lui a decidere come si lavora, con quali strumenti e in quali condizioni. A questa responsabilità si aggiunge l'articolo 2087 del Codice Civile, che impone un obbligo generale di tutela dell'integrità fisica e della personalità morale dei lavoratori. 

datore di lavoro che revisiona dei documenti

Il DVR: la fotografia dei rischi della tua azienda

Il primo adempimento è il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Previsto dall'articolo 28 del D.Lgs 81/2008, è obbligatorio per tutte le aziende che impiegano almeno un lavoratore, inclusi soci lavoratori, collaboratori e apprendisti. Dal 2013 l'autocertificazione per le imprese fino a 10 dipendenti è stata abolita.

Il DVR non è un modulo da compilare: è una fotografia ragionata dei rischi presenti in azienda, delle misure di prevenzione adottate e del programma di miglioramento nel tempo. Deve includere analisi per mansione, procedure operative, DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) previsti e responsabilità interne. Va aggiornato ogni volta che cambia qualcosa di rilevante: nuove lavorazioni, nuovi macchinari, riorganizzazioni significative o, purtroppo, dopo un infortunio grave o una malattia professionale.

Le nomine obbligatorie: RSPP, medico competente e RLS

Gestire la sicurezza richiede un piccolo sistema di ruoli. Tre sono le figure chiave che il datore di lavoro deve individuare o nominare.

  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) è la figura tecnica che coordina la gestione della sicurezza. Può essere un professionista esterno oppure, nelle PMI, può essere lo stesso datore di lavoro dopo aver frequentato un corso specifico calibrato sul livello di rischio dell'attività (basso, medio, alto). 
  • Medico competente va nominato quando è prevista la sorveglianza sanitaria, cosa che accade nella stragrande maggioranza delle aziende: videoterminali, movimentazione manuale dei carichi, agenti chimici, rumore sono solo alcuni dei fattori che la rendono obbligatoria. A nominarlo è sempre il datore di lavoro, scegliendo tra professionisti con i requisiti previsti dall'articolo 38. 
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), invece, è eletto direttamente dai lavoratori e va comunicato all'INAIL.

La formazione obbligatoria per datore di lavoro e lavoratori

La formazione non è un corollario, è un obbligo centrale. L'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 (aggiornato successivamente) stabilisce contenuti e durate per ogni figura. Ogni lavoratore deve ricevere una formazione generale di 4 ore e una formazione specifica di 4, 8 o 12 ore a seconda del livello di rischio aziendale, con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. Il datore di lavoro che ricopre direttamente il ruolo di RSPP deve frequentare un corso di 16, 32 o 48 ore (rischio basso, medio o alto) con relativo aggiornamento periodico.

A queste si aggiungono i corsi tematici obbligatori per le attrezzature (muletto, PLE, gru), per gli addetti antincendio e primo soccorso, per chi gestisce alimenti (HACCP) e per chi entra in ambienti confinati.

Noi di A&P Consulting siamo operatori accreditati Regione Lombardia (Albo n. 970) e certificati ISO 9001:2015: eroghiamo tutti i corsi obbligatori previsti per legge, sia in aula presso sia in modalità FAD (Formazione A Distanza) per chi ha bisogno di flessibilità. Gli attestati sono validi su tutto il territorio nazionale.

operatore alimentare dopo corso HACCP con guanti

Visite mediche e sorveglianza sanitaria: quando sono obbligatorie

Quando in azienda ci sono rischi che lo richiedono, scatta la sorveglianza sanitaria: l'insieme di controlli medici che il medico competente programma per verificare lo stato di salute dei lavoratori in relazione alla mansione svolta. Le visite mediche sul lavoro non sono tutte uguali e coprono momenti diversi della vita lavorativa.

La visita preventiva si svolge prima dell'assegnazione a una mansione a rischio, per verificare l'idoneità. La visita periodica ha frequenza stabilita dal protocollo sanitario predisposto dal medico competente (di norma annuale o biennale). La visita al cambio mansione serve quando cambiano le condizioni di esposizione. Esistono poi la visita a richiesta del lavoratore, quella alla cessazione del rapporto e, su richiesta del datore di lavoro, la visita preassuntiva. Al termine di ogni controllo il medico rilascia il giudizio di idoneità, che può essere piena, con prescrizioni o limitazioni.

Obblighi delegabili e non delegabili: cosa resta sempre in capo al datore

Come indicato nell'articolo 17 del D.Lgs 81/2008, gli obblighi non delegabili del datore di lavoro sono due: la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del DVR, e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Questi restano sempre e comunque nelle mani del datore di lavoro, qualunque sia l'organizzazione aziendale. Tutti gli altri obblighi possono essere delegati, ma la delega è valida solo se ha forma scritta, data certa, destinatario con requisiti di professionalità ed esperienza, autonomia di spesa e accettazione scritta del delegato. Attenzione: la delega non esonera il datore dal dovere di vigilare sul corretto esercizio dei compiti delegati.

Obblighi del datore di lavoro: tanti, ma con il partner giusto diventano gestibili

Tra DVR, nomine, formazione, visite mediche e scadenze che si rinnovano a cicli diversi, gli obblighi del datore di lavoro compongono un sistema complesso che richiede attenzione costante. La buona notizia è che non devi gestire tutto da solo.

Da oltre vent'anni affianchiamo le imprese di MantovaBresciaVerona come interlocutore unico per sicurezza, formazione, medicina del lavoro, ambiente, privacy e HACCP. Un solo referente che conosce la tua azienda, un solo numero da chiamare, nessun rischio di scadenze dimenticate. Se vuoi capire cosa serve alla tua realtà, contattaci: faremo una prima analisi della tua situazione per capire le tue necessità.

Domande frequenti dei clienti

Ecco le domande più comuni che riceviamo dai nostri clienti.

  • Quali sono gli obblighi del datore di lavoro che non può mai delegare? Gli obblighi non delegabili sono due, previsti dall'articolo 17 del D.Lgs 81/2008: la valutazione di tutti i rischi presenti in azienda con la conseguente redazione del DVR, e la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Qualunque sia la struttura organizzativa della tua azienda, queste due responsabilità restano sempre in capo al datore di lavoro e non possono essere trasferite ad altri soggetti, nemmeno tramite delega formale.
  • Chi nomina il medico competente e quando è obbligatorio? Il medico competente viene nominato direttamente dal datore di lavoro, che lo sceglie tra i professionisti in possesso dei titoli previsti dall'articolo 38 del D.Lgs 81/2008. La nomina diventa obbligatoria ogni volta che la valutazione dei rischi evidenzia esposizioni che richiedono sorveglianza sanitaria: uso di videoterminali per oltre 20 ore settimanali, movimentazione manuale dei carichi, rumore, agenti chimici, lavoro notturno sono tra i casi più frequenti nelle PMI italiane.
  • Il datore di lavoro può fare direttamente il ruolo di RSPP? Sì, nelle piccole e medie imprese il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP, a condizione di frequentare un corso specifico di durata variabile in base al livello di rischio dell'attività: 16 ore per rischio basso, 32 ore per rischio medio, 48 ore per rischio alto. È prevista poi una formazione di aggiornamento periodica ogni 5 anni. Noi organizziamo questi corsi in aula e in FAD con attestati validi su tutto il territorio nazionale.
  • Cosa rischia un datore di lavoro che non rispetta gli obblighi di sicurezza? Le sanzioni previste dal Testo Unico variano in base alla gravità della violazione e vanno dall'ammenda all'arresto per le inadempienze più serie, come la mancata redazione del DVR o la mancata nomina del medico competente quando obbligatoria. In caso di infortunio sul lavoro, la responsabilità del datore può estendersi anche al piano penale e civile. Più che focalizzarsi sul rischio sanzionatorio, il nostro consiglio è lavorare in anticipo: prevenire costa sempre meno che rimediare.
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A&P Consulting è "operatore accreditato per la formazione"; il riconoscimento è stato ottenuto presso la regione Lombardia ai sensi della d.g.r. n.2412 del 26/10/2011 e decreti attuativi. Il n. di iscrizione all'Albo accreditati per la formazione è il 970.

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