IL RUOLO DEL DATA PROTECTION OFFICER (DPO)
Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) prevede agli artt. 37-39 la figura del Data Protection Officer (DPO).
Quali sono i compiti del DPO?
Il DPO ha il compito di garantire che un’organizzazione tratti i dati personali nel rispetto della normativa. Nello specifico deve:
- Informare e fornire consulenza al Titolare del trattamento, nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento, in merito agli obblighi previsti dal GDPR;
- Fornire supporto nella gestione e notifica delle violazioni (data breach).
- Verificare che l’organizzazione rispetti le norme in materia privacy;
- Fornire un parere in merito alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA);
- Fungere da punto di contatto tra l’azienda, gli interessati e l’Autorità di controllo;
Quando è obbligatorio nominare un DPO?
La nomina del DPO è obbligatoria nelle specifiche ipotesi previste dal Reg. UE all’art. 37, ossia quando:
- il trattamento è effettuato da enti pubblici;
- l’attività principale consiste nel monitoraggio regolare e sistematico su larga scala;
- l’attività principale consiste nel trattamento su larga scala di dati sensibili (es. dati relativi alla salute, dati biometrici, dati relativi a condanne penali).
In ogni caso, le organizzazioni possono nominare un DPO anche su base volontaria.
Quali requisiti deve avere il DPO?
- Deve avere competenze giuridiche e informatiche in materia di privacy.
- Deve operare in indipendenza (senza conflitti di interesse).
- Può essere interno o esterno all’organizzazione.
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